27 novembre 2008

The Orphanage.

Ok voglio fare un bel film horror, ma non quel tipo di orrore che va molto di moda oggi vedasi Saw su tutti, bensì voglio che la storia, l'atmosfera e la tempistica nelle scene mettano lo spettatore in uno stato di ansia, che in men che non si dica si trasformi in inquietudine. Secondo me è questo quello che ha detto Juan Antonio Bayona quando per la prima volta ha esposto il suo materiale a Guillermo del Toro.

Guillermo che ha un gusto sopraffino davanti a questo progetto non ha potuto fare altro che dire "Ok man!! mi hai convinto la accendiamo, quanti soldi ti servono...".

La storia è classica, un gruppo di bambini stanno giocando una di queste bambine sta per andarsene perché adottata il suo nome è Laura (Belén Rueda) . Divenuta adulta ritorna con suo marito e il figliolo Simon in quello che una volta era il suo orfanotrofio; lo scopo è quello di creare insieme al marito un centro di accoglienza per bambini bisognosi.

Il piccolo Simon la notte come tutti i bimbi, sveglia i genitori chiedendogli di far entrare i suoi amici immaginari altrimenti non riescono a dormire...

Da queste poche righe molto probabilmente si saranno già create due scuole di pensiero.
La prima coloro che non amano questo genere di pellicole etichettandole come noiose e scontate il tutto al grido di "voglio sangue...e a fiumi"; l'altra invece che dice mestamente "la sensazione di deja-vu è maledettamente forte".

Io personalmente ho amato ogni momento di questo Film. In primi s perché Bayona riesce a portare la pellicola ad un livello nettamente superiore al' horror che ci viene propinato in questi anni. Il tutto viene fatto attraverso tecniche di inquadrature e tempistiche che magari sapranno di vecchio si, ma che ancora oggi se condite con una storia maledettamente fatta bene riesce a farti entrare nella storia, ma non attraverso il dolore dei protagonisti sgozzati o appesi come vitelli; bensì ci si immerge fino ad affiancarsi a Laura per cercare insieme a lei la verità che si nasconde dietro a The Orphanage.

Quindi a coloro che hanno paura del sangue dico di non preoccuparsi, niente teste sgozzate ecc ecc; anzi a pensarci bene dico a tutti di andare, per il semplice motivo che questo è un film fatto maledettamente bene. Si lo so la sensazione di deja-vu è forte ma non per questo bisogna considerarlo obsoleto.

Voto del film 6.5 il che è da addurre al fatto che non apporta nulla di nuovo sul fronte occidentale. Voto del pensatore 8, amo queste storie e soprattutto amo l'horror spagnolo (REC e Nameless).

Menzione Speciale con bel 8 da parte mia a Belén Rueda, riesce sempre a tenerti sullo schermo, se la pellicola in determinati momenti non scade lo si deve alla sua recitazione precisa e mai superficiale.

See You Space Cowboy.

2 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

mi è piaciuto moltissimo questo film, anche perchè va ben oltre le solite pellicole horror, aggiungendo della magia da favola e persino un tocco di lynch, soprattutto nell'uso delle maschere.
insomma bayona mischia dentro di tutto: the others, il sesto senso, the ring, il labirinto del fauno, peter pan.. tutte cose che adoro, quindi queste film sembra uscito direttamente dai miei sogni

Inenarrabile ha detto...

Questo film me l' ha consigliato anche un altro blogger ^^

Buona serata :))

Pillole di Disinformazione.

DoS, scritto con la maiuscola al primo e terzo posto, è la sigla di denial of service, letteralmente negazione del servizio. In questo tipo di attacco si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d'ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio. Fonte Wikipedia

Pensierino del Giorno.

"é il Signore che vi manda da noi!!!".
"no, passavamo di qua per caso!"

Tratto da "Lo chiamavano Trinità".

Premi.

Gentilmente omaggiato da Kat.

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