18 luglio 2008

Una lettera veramente speciale

Non so voi ma io personalmente credo che le lettere emanino un influsso magico. Nel senso che pur essendo in apparenza un semplice foglio di carta con dei pensieri impressi sopra, in base al rapporto che si ha con il mittente essa cambia di peso; leggera per un racconto sgrammaticato di un amico magari con la calligrafia da gallina. Oppure pesante come il piombo quella stessa pesantezza che magari si sentiva in quei momenti nei quali bisogna parlare ed invece si è scelto di far parlare il silenzio.
Lo so sono antico, oggi abbiamo internet, sms e cellulare che in maniera diretta ci da la possibilità di annullare le attese. Tutto ciò comunque ha avuto un prezzo ha annullato quell'intimità che prima si aveva con quella busta che arrivava improvvisa magari e via subito in camera con un silenzio irreale e con aspettative che man mano invadevano i nostri pensieri. Oggi invece ci arrivano spesso messaggi striminziti con contrazioni ai limiti del sopportabile oppure ci troviamo a leggere mail importanti in mezzo ad un bordello di persone perdendo di conseguenza quelle sfumature che magari il mittente voleva farci notare.

Ma ritorniamo a noi... come al solito mi dilungo in pensieri che solo a quest'ora della notte colpiscono il mio essere. Lo scopo di questo post è quella di postarvi una di quelle lettere che personalmente avrei voluto scrivere io, una di quelle lettere che ogni persona secondo me dovrebbe avere nel cassetto segreto; quello nel quale ogni uno di noi tiene i sui segreti più reconditi i momenti più belli, quel fottutissimo cassetto che ci dimostra che vale la pena sbattersi per questo mondo del C***O. Ma bando alle ciance che il giorno si avvicina e le cose da fare sono parecchie per il pensatore domani, vi saluto e prima delle ferie che arriveranno il primo di agosto un post di BUONE VACANZE lo faccio o almeno spero di farlo... See U space cowboy.

So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io.Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l’unica autobiografia che scriverò e … Dio… mi tocca scriverla sulla carta igienica.

Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che “Dio è nella pioggia”.
Superai l’esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi… erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.

Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell’anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l’unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All’interno di quel centimetro siamo liberi.

Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: “Le pianure di sale”. Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue. Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita. Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra. A quel punto non ci furono più rose… per nessuno.

Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come fiancheggiatore e risanamento divennero spaventose, mentre cose come Fuoco Norreno e gli articoli della fedeltà divennero potenti. Ricordo come diverso diventò pericoloso. Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui… tutto di me finirà… tutto… tranne quell’ultimo centimetro… un centimetro… è piccolo, ed è fragile, ma è l’unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino… Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò, e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai… io ti amo, dal più profondo del cuore… Io ti amo.

Valerie.

Tratta da V per Vendetta.

3 commenti:

Kat ha detto...

ottima scelta pensatore, davvero bella...
adoro le lettere.
quelle scritte a mano su carta scadente, stropicciata.
quelle che iniziano con la bella calligrafia, e che poi si macchiano di lacrime...
quante ne ho scritte,quante ne ho stracciate....

e se ti dicessi che non ho visto V
per vendetta?

merc prossimo, salvo intoppi, vado a vedere wanted!morgan in dark....

see you

The_thinker ha detto...

Ti rispondo Kat dicendo di lasciar stare wanted, hulk, hellboy ecc ecc prenditi una sera tutta per te e lasciati trasportare dal carisma di V. e' un film che ha qualcosa da dirti, anzi ancora meglio ha qualcosa da ricordarti. Tu guardalo e dopo mi dirai che cosa ne pensi, per quanto riguarda wanted è stato catalogato dal pensatore come uno di quei film dove entri e automaticamente premi il tasto OFF nel cervello; il film ideale per chi si vuole rilassare un paio di ore.

Un Bacione ciuazzz alla prox KAT.

Kat ha detto...

Ciao pensatore!!
ti ho assegnato un premio!!!

sto cercando il film, alla prima sera di solitudine casalinga lo guarderò con la mia muscia e poi ti saprò dire...

in attesa domani si va a vedere wanted!

Pillole di Disinformazione.

DoS, scritto con la maiuscola al primo e terzo posto, è la sigla di denial of service, letteralmente negazione del servizio. In questo tipo di attacco si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d'ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio. Fonte Wikipedia

Pensierino del Giorno.

"é il Signore che vi manda da noi!!!".
"no, passavamo di qua per caso!"

Tratto da "Lo chiamavano Trinità".

Premi.

Gentilmente omaggiato da Kat.

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