22 novembre 2006

Babel



Come molti di voi sapranno con il lavoro che faccio (operatore cinematografico), ho l'opportunità di vedere molti film o quantomeno, di sapere se quello che sto vedendo è una ciofeca o no ;-)
Detto questo quello che mi accingo a fare è una recensione dei film che ho visto completamente, dando l'opportunità a coloro che passano da queste parti di avere un punto di vista "amatoriale" e non da critica; Quindi la mia premura sarà quella di darvi informazioni più che altro sulle sensazioni che una pellicola mi ha dato senza stare a soffermarmi sulla trama dato che ciò la trovate tranquillamente da altre parti...così ve la smetterete di dirmi la mitica frase "com'è quel film, che ne pensi di ecc ecc" ;-).

Inizio questa mia nuova avventura con l'ultimo film che ho visto e cioè BABEL:

Regia: Alejandro Gonzalez Inarittu.
Attori: Bratt Pitt, Cate Blanchett, Gael Garcia Bernal, Koji Yakusho.
Anno:
2005
Nazione: Messico / Stati Uniti d'America
Durata: 135' min.
Data uscita in Italia: 27 ottobre 2006
Genere: drammatico

A tutti gli amanti di Inarittu dico una cosa sola, ANDATE anche questa volta ha fatto centro, creando una serie di storie "universali", che riescono grazie ad una musica ridotta all' osso e ad un ritmo molto blando a scorporarsi dal contesto in cui si sviluppano.
Nonostante questo le location sono veramente azzeccate e di impatto, soprattutto Tokio, penso che città migliore non potesse trovare per raccontare la storia della sordomuta, anche se come storia la trovo molto forzata nel contesto (tradotto non c' entra na mazza...).
Gli attori reggono bene il peso dei loro drammi senza scadere mai nel banale, B. Pitt anche questavolta non mi delude, ma anche gli altri non sono da meno soprattutto l'attrice che fa la badante.
In conclusione vi dico che se avete voglia di staccare la testa due ore dal mondo be questo non è il film che fa per voi, soprattutto per il ritmo... se invece avete voglia di vedere qualcosa che non scompaia appena usciti dalla sala andate tranquilli penso che difficilmente ne uscirete delusi.



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DoS, scritto con la maiuscola al primo e terzo posto, è la sigla di denial of service, letteralmente negazione del servizio. In questo tipo di attacco si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d'ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio. Fonte Wikipedia

Pensierino del Giorno.

"é il Signore che vi manda da noi!!!".
"no, passavamo di qua per caso!"

Tratto da "Lo chiamavano Trinità".

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Gentilmente omaggiato da Kat.

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