17 giugno 2008

14/06/2008 Modena RATM - IO C'ERO....

E alla fine è avvenuto quello che tutti noi abbiamo aspettato, sognato e immaginato per molti anni( otto per la precisione) i Rage si sono riuniti. Mi ricordo ancora quando a metà Gennaio un Fabio eccitato come un bambino che sta per andare alle giostre mi dice che sono ritornati e che soprattutto faranno una tappa del loro tour in Italia; da li il passo è stato breve biglietti presi al volo organizzazione del pulmino e via, alle 15.00 del 14 un gruppo di ragazzi eccitati a mille partono per Modena. Siamo partiti da qui che il tempo faceva schifo, ogni uno di noi aveva uno zaino con tutto il kit da combattimento cambio pantaloni scarpe mutande ecc ecc, fortunatamente a Modena il tempo è stato perfetto. Il viaggio per arrivare è stato divertente e rapido con sprazzi di puttanate e risate veramente notevoli, qualche problemino dentro Modena per trovare lo stadio causa impossibilità quasi dantesca di trovare un "paesano" che conoscesse la strada XD. Con un colpo di culo Clamoroso riusciamo a parcheggiare ad un trecento metri dallo stadio pausa di una mezz'oretta per ricaricarsi sgranchirsi le gambe pisciatine varie e dopo via ingresso nello stadio. Prima di entrare incontriamo altri "compaesani" venuti per l'evento, pacche sulle spalle classici convenevoli e poi via per il prato. Mentre stiamo entrando i Linea 77 iniziano a cantare ma per quanto gli possiamo voler bene questa non è la loro serata ^^. Raccattiamo gli ultimi arrivati il buon vecchio Marco che da Berna si è sorbettato sei ore di treno e anche il Mazzone schiodatosi da Bologna per i RATM; Riesco anche a beccare il dani un ragazzetto conosciuto durante le mie lunghe notti davanti al Pc, obbligato dal sottoscritto a venire al concerto ^^. Seguono due ore molto lunghe nelle quali ci si carica con cibo bevande sleppate ecc ecc in attesa delle 21.30. Alla fine il momento giunge ci posizioniamo in zone differenti dietro coloro che non volevano pogare e più avanti gli intrepidi; le luci si spengono sirena antiaereo che riecheggiano per tutto lo stadio e boom i fari si accendono e quello che ci si para davanti sono 4 reclusi di guantanamo incappucciati e pronti per l'esecuzione.


Da quel momento in poi il tempo si è accelerato in maniera assurda fino ad arrivare all'epilogo finale killing in the name cantata a squarcia gola e pogata fino alla morte ^^.
Raccattiamo la ciurma e ce ne ritorniamo a casa felici e contenti sapendo che questa serata è stata cosa buona e giusta alle 05.30 metto la testa sul cuscino nella mia mente apro il libro delle cose da fare prima di morire e con orgoglio e felicità depenno la scritta POGARE COME UN OSSESSO AL CONCERTO DEI RAGE AGAINST THE MACHINE. Di scenette da raccontare ce ne sono tante ma la voglia di scrivere come sapete è sempre poca, l'unica cosa che mi sento di dire è che un giorno cosi bello non mi capitava da tanto tempo e ringrazio tutti per i momenti belli che abbiamo passati insieme e soprattutto ai RAGE che hanno reso possibile tutto questo.

Vi lascio con due video, uno inerente al concerto per mostrarvi la mattanza tracotanza e virulenza di Tom Morello e un' altro invece un video dei RAGE che amo alla follia troppo divertente.







Siamo arrivati alla fine ragassuoli che cosa vi posso dire oltre al fatto che io c'ero... a si quasi dimenticavo

Fuck you, I won't do what ya tell me...
Fuck you, I won't do what ya tell me...
Fuck you, I won't do what ya tell me...
Fuck you, I won't do what ya tell me...
Fuck you, I won't do what ya tell me...

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Pillole di Disinformazione.

DoS, scritto con la maiuscola al primo e terzo posto, è la sigla di denial of service, letteralmente negazione del servizio. In questo tipo di attacco si cerca di portare il funzionamento di un sistema informatico che fornisce un servizio, ad esempio un sito web, al limite delle prestazioni, lavorando su uno dei parametri d'ingresso, fino a renderlo non più in grado di erogare il servizio. Fonte Wikipedia

Pensierino del Giorno.

"é il Signore che vi manda da noi!!!".
"no, passavamo di qua per caso!"

Tratto da "Lo chiamavano Trinità".

Premi.

Gentilmente omaggiato da Kat.

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